Prima la gente non ci fa caso, perché la preoccupazione principale è quella del vestiario, dell’automobile e di un tetto per tutti, e la tecnologia li ha forniti. Ma adesso, che tutto ciò è assicurato, la bruttezza e i malesseri cominciano a farsi notare ogni giorno di più e la gente si chiede se per soddisfare i propri bisogni materiali sia indispensabile questa continua sofferenza fisica, spirituale ed estetica.
La bioedilizia, nella sua visione complessiva, tende a rispondere all’esigenza di qualità rispettando tre fondamentali principi : 1) La salute del corpo, ottenibile evitando localizzazioni erronee del fabbricato, escludendo l’uso di materiali tossici e inquinanti e creando condizioni ottimali di illuminazione, ventilazione e riscaldamento dei locali abitabili; 2) L’equilibrio e la serenità dello spirito, che presuppone la progettazione di spazi interni ed esterni proporzionati secondo linee armoniche e l’adozione di arredi, sistemazione del verde, colori, materiali rispondenti alle esigenze spirituali dell’uomo e ai suoi ritmi vitali (respirazione, metabolismo, sonno); 3) L’armonia con gli ecosistemi naturali, che comporta l’eliminazione di ogni spreco nell’uso delle risorse materiali ed energetiche e il controllo di ogni forma di inquinamento indotto nell’ambiente.. Abitare in una casa ecologica è un modo per prevenire l’insorgere di quelle malattie che la letteratura definisce “della civiltà”. Infatti la nostra medicina spesso tende a considerare il corpo umano come una macchina che può essere analizzata e riparata per parti. Spesso la malattia fisica è solo un sintomo, la manifestazione di un più generale squilibrio di base dell’organismo che interessa aspetti fisici,
psicologici, sociali e ambientali della condizione umana. ................. (by architect bonarrigo pasquale)
In Italia lo sviluppo della bioedilizia è arretrata in termini quantitativi e qualitativi rispetto ai paesi europei più sviluppati. In questi anni vi sono stati movimenti tesi a promuovere tali concetti e finalmente in quest’ultimo periodo anche dal punto di vista legislativo si comincia a porre attenzione a tali temi, infatti: il Piano Casa promuove la possibilità per qualsiasi
edificio residenziale situato fuori dai centri storici,
qualora si decida di demolire e ricostruire completamente
l'edificio, utilizzando tecniche volte al risparmio energetico
o bioedilizia. In questo caso non ci sono limiti di cubatura
ai quali deve sottostare l'immobile demolito; pertanto gli
ampliamenti possono essere anche molto significativi.



La procedura
per poter iniziare i lavori è estremamente semplificata
e non prevede approvazione o rilascio del Permesso
di Costruire del Comune, ma solo una dichiarazione del professionista
incaricato del progetto che sono state rispettate tutte
le normative. La dichiarazione sarà allegata alla
Denuncia di Inizio Attività.
Anche per gli immobili vincolati dalla
Soprintendenza ai Beni Achitettonici e Ambientali, la procedura
per l'ottenimento del nulla osta è semplificata e
consente tempi molto rapidi.
Noi dello Staff di
Architettura abbiamo allestito una unità operativa
che lavorerà solo sul Piano Casa
e sugli ampliamenti che questa nuova legge consentirà
di realizzare, per rendere estremamente rapide le procedure
e consentire a chiunque di usufruire delle nuove possibilità
offerte dalla normativa.
Infatti il tempo a disposizione è limitato, perciò
occorre muoversi con grande rapidità.
Pertanto, se vuoi maggiori informazioni,
o se desidere sapere se puoi ingrandire la tua casa
chiamaci
subito al numero 3384045410
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Architettura risponderà alle tue domande e ti darà
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“Di seguito propongo un intervento di Ristrutturazione mirato al risparmio enegetico, sia sul piano del benessere materiale e su quello della produzione ideale."










